Ricerca personalizzata


Microsoft ha da poco aperto POP3 e SMTP su Windows Live/Hotmail rendendone così possibile l'utilizzo sui normali client di posta quali ad esempio Outlook. Ecco quindi di seguito la configurazione:


Dopo aver inserito i nostri dati relativi all'account di posta che si desidera configurare, clicchiamo su "Configura manualmente le impostazioni del serve o tipi di server aggiuntivi" e procediamo.

Selezioniamo infine la voce "Altre impostazioni" e modifichiamo le voci come da immagine.
 
 
Di seguito ecco comunque il riassunto dellle impostazioni necessarie per la configrazione degli altri client di posta:
Parametri POP3 (Posta in arrivo):

  • Server in entrata: pop3.live.com
  • Username: indirizzo@hotmail.it
  • Password: password
  • Porta: 995
  • SSL: attivo
  • Autenticazione: Password
Parametri SMTP (posta in uscita):

  • Server: smtp.live.com
  • Porta (dovrebbe essere già impostata di default): 25
  • SSL: attivo
  • Autenticazione: Password
  • Username: indirizzo@hotmail.it
  • Password: password

Con una versione modificata di amule, chiamata AdunanzA, anche gli utenti fastweb sarannno in grado di scaricare a velocità elevate dal noto client P2P. Per installare AdunanzA modifichiamo il file sources.list, contenente la lista dei repository, aprendolo inserendo nel terminale il seguente comando:

sudo nano /etc/apt/sources.list
e aggiungiamo alla fine del file i seguenti repository:
deb http://www.ilportalinux.it/repository/ intrepid binary
deb-src http://www.ilportalinux.it/repository/ intrepid binary
Salviamo e successivamente firmiamo tutti i pacchetti contenuti nel repo inserendo la chiave nel nostro keyring tramite i comandi:
gpg --keyserver subkeys.pgp.net --recv-keys 2674E3FC
gpg --armor --export 2674E3FC| sudo apt-key add -
NOTA: I repository citati nell'articolo appartengono al portale PortaLinux e contiene al suo interno, oltre ai pacchetti di emule adunanza, anche quelli di amule, amule adunanza, wine, avant-windows-navigator, deluge e virtualbox-ose.

Proseguiamo ora nell'installazione aggiornando la lista dei pacchetti disponibili eseguendo un:
sudo apt-get update
e successivamente installiamo AdunanzA inserendo nel terminale il comando:
sudo apt-get install amule-adunanza
Per accedere invece alla rete Kademilia dobbiamo invece utilizzare un file nodes.dat adatto alla rete Fastweb. Per ottenerlo scarichiamolo dal seguente sito e copiamolo all'interno della cartella nascosta .aMule presente in Home.
Apriamo ora AdunanzA, andiamo nella sezione Reti/Kad e clicchiamo su "Bootstrap da client noti" per connetterci alla rete Kademilia.

Per individuare l'indirizzo hardware di tutti i dispositivi bluetooth presenti nelle vicinanze eseguiamo innanzitutto il comando:

hcitool scan
Seccessivamente per instaurare una connessione con uno di essi lanciamo il seguente comando:
sudo hidd --connect INDIRIZZO:PERIFERICA
Per trasferire un file dal nostro computer al cellulare installiamo prima di tutto obexftp tramite il comando:
sudo apt-get install obexftp
Ora per inviare un file ci basterà inserire il comando obexftp -b -p seguito dal percorso del file. Per esempio:
obexftp -b -p /home/Scrivania/nome_file.txt
NOTA: Tramite il comando lsusb possiamo verificare la presenza dell'adattatore usb mentre con hcitool dev possiamo controllare che esso sia stato riconosciuto correttamente.

Spesso può esserci utile nascondere un documento di testo che contiene dei dati riservati per tenerlo lontano da occhi indiscreti e quale miglior posto scegliere per nasconderlo se non all'interno di un'immagine?
Steghide è un software a riga di comando che si occupa della Steganografia ossia la tecnica che consente di nascondere messaggi all'interno di altri file senza che il contenuto di quest'ultimi risulti alterato.
Installiamo quindi il programma mediante questo comando:

sudo apt-get install steghide
Procediamo ora aprendo una consolle e inserendo quest'altro comando:
steghide embed -ef documento_segreto.txt -cf immagine_di_copertura.jpg -sf immagine.jpg
NOTA:
documento_segreto.txt -> è il file di testo che bisogna nascondere
immagine_di_copertura.jpg -> è l'immagine che ospiterà il file di testo da nascondere
immagine.jpg -> è la nuova immagine che verrà creata con all'interno il file di testo


Inseriamo e confermiamo ora una password che ci consentirà in futuro di accedere al documento di testo nascosto nell'immagine. Per estrarre invece il file di testo dall'immagine inseriamo invece il seguente comando:
steghide extract - sf  immagine.jpg
e inseriamo la password scelta in precedenza.

Esiste un semplice comando, chiamato script, che ci consente di registrare su un file di testo un'intera sessione della shell o una parte di essa. Per iniziare a registrare la sessione ci basterà eseuire il sequente comando:

script sessione.txt
Come si può facilmente intuire, la stringa "sessione.txt", è l'argomento del nostro comando e indica che ogni cosa, visibile sulla consolle, verrà registrata in un file di testo chiamato appunto sessione.txt.
Se il file non esiste verrà creato automaticamente. Per fermare la nostra registrazione ci basterà invece premere Ctrl + D. Infine tramite il parametro -a possiamo "appendere", al file creato in precedenza, il contenuto di un'altra sessione senza per forza creare un nuovo documento di testo.
Questo comando, non molto conosciuto, risulta particolarmente utile nel caso si voglia illustrare delle determinate operazioni per ottenere un certo risultato o registrare alcune procedure che portano ad una particolare configurazione.

BadRAM è una patch da applicare ai sorgenti del nostro kernel che ci consentirà di utilizzare tranquillamente banchi di memoria RAM difettosi altrimenti inutilizzabili. Per prima cosa scegliamo la versione adatta della patch in base al kernel in uso sulla nostra distro al seguente indirizzo . Ricordo che per Ubuntu 8.10 la versione corretta è la seguente. Procediamo copiando il file nella cartella /usr/src. Successivamente entriamo all'interno della cartella eseguendo il comando:

cd /usr/src/linux
Applichiamo infine la patch ai sorgenti del kernel con quest'altro comando:
sudo patch -p1 < /usr/src/BadRAM-2.6.27.1.patch
NOTA: Ovviamente la stringa "2.6.27" va sostituita con la nostra versione del kernel mentre l'opzione -p indica il numero di "/" da togliere al percorso dei file che si trovano all'interno della patch.. In genere i valori possibili sono -p2, -p1 o -p0. Se il valore inserito risulta non essere corretto la patch non verrà applicata senza recare alcun danno al sistema.

Procediamo ora ricompilando il kernel, assieme alla patch appena aggiunta, digitando sul terminale il seguente comando:
sudo make-kpkg --initrd --append-to-version=.051107-badram kernel_image
Ci verrà chiesto ora se vogliamo attivare la patch BadRam all'intero del nostro kernel. Ovviamente confermiamo premendo y.
Una volta terminata la compilazione, installiamo infine il nostro kernel patchato, all'interno della nostra distro, con quest'ultimo comando: dpkg -i.

Spesso può capitare di eliminare per errore dei files importanti sui quali probabilmente abbiamo lavorato per diverse ore. Su sistemi operativi Unix recuperare tali file è tutt'altro che semplice in particolare su dispositivi con file system Ext2 e Ext3 in quanto sono necessari interventi molto complessi che non sempre garantiscono un risultato positivo. PhotoRec è un programma con interfaccia a riga di comando che semplifica, per i meno esperti, tutti i meccanismi necessari a recuperare dati eliminati per sbaglio su sistemi Unix. Il software riesce a recuperare i files anche se il supporto è stato formattato e/o i dati sovrascritti.
Una volta installato il programma, che viene fornito insieme a TeskDisk, software  per il recupero di interi dischi e partizioni, richiamiamolo in una shell di almeno 25 righe in altezza con il seguente comando:

./photorec_static
Selezioniamo ora il supporto su cui si intende recuperare i files e premiamo Proceed.
Alla schermata successiva selezioniamo invece il tipo di struttura del nostro device tra le seguenti: Intel, EFI GPT, Mac, None, Sun, XBox. Di solito quella più comune è Intel.
Successivamente selezioniamo la partizione in cui si desidera cercare il file e premiamo Search.

NOTA: Tramite Options possiamo inserire alcune condizioni di ricerca mentre da File Opt possiamo stabilire di effettuare la ricerca solo su alcuni tipi di file.

Ci ritroveremo di fronte ad una nuova schermata in cui ci verrà chiesto il tipo di file system del supporto in cui si desidera cercare i files perduti e se effettuare la ricerca sull'intero supporto o partizione, Whole, o solo sullo spazio libero, free. Selezioniamo infine la directory dove salvare i file recuperati e premiamo Y per iniziare finalmente la nostra ricerca.

Una volta terminata la ricerca i file recuperati verrano salvati tutti nella directory scelta in precedenza in tante cartelle simili a queste: recup_dir.1, recup_dir.2, recup_dir.3.
Preciso inoltre che il software lavora su i seguenti file system: Ext2, Ext3, NTFS, FAT e HFS+ e supporta i seguenti tipi di file.

PcExpert augura un felice anno nuovo a tutti i suoi lettori! Colgo anche l'occasione per festaggiare le 200.000 visite ottenute in data 31/12/08.


 

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