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Esiste un semplice comando, chiamato script, che ci consente di registrare su un file di testo un'intera sessione della shell o una parte di essa. Per iniziare a registrare la sessione ci basterà eseuire il sequente comando:

script sessione.txt
Come si può facilmente intuire, la stringa "sessione.txt", è l'argomento del nostro comando e indica che ogni cosa, visibile sulla consolle, verrà registrata in un file di testo chiamato appunto sessione.txt.
Se il file non esiste verrà creato automaticamente. Per fermare la nostra registrazione ci basterà invece premere Ctrl + D. Infine tramite il parametro -a possiamo "appendere", al file creato in precedenza, il contenuto di un'altra sessione senza per forza creare un nuovo documento di testo.
Questo comando, non molto conosciuto, risulta particolarmente utile nel caso si voglia illustrare delle determinate operazioni per ottenere un certo risultato o registrare alcune procedure che portano ad una particolare configurazione.

BadRAM è una patch da applicare ai sorgenti del nostro kernel che ci consentirà di utilizzare tranquillamente banchi di memoria RAM difettosi altrimenti inutilizzabili. Per prima cosa scegliamo la versione adatta della patch in base al kernel in uso sulla nostra distro al seguente indirizzo . Ricordo che per Ubuntu 8.10 la versione corretta è la seguente. Procediamo copiando il file nella cartella /usr/src. Successivamente entriamo all'interno della cartella eseguendo il comando:

cd /usr/src/linux
Applichiamo infine la patch ai sorgenti del kernel con quest'altro comando:
sudo patch -p1 < /usr/src/BadRAM-2.6.27.1.patch
NOTA: Ovviamente la stringa "2.6.27" va sostituita con la nostra versione del kernel mentre l'opzione -p indica il numero di "/" da togliere al percorso dei file che si trovano all'interno della patch.. In genere i valori possibili sono -p2, -p1 o -p0. Se il valore inserito risulta non essere corretto la patch non verrà applicata senza recare alcun danno al sistema.

Procediamo ora ricompilando il kernel, assieme alla patch appena aggiunta, digitando sul terminale il seguente comando:
sudo make-kpkg --initrd --append-to-version=.051107-badram kernel_image
Ci verrà chiesto ora se vogliamo attivare la patch BadRam all'intero del nostro kernel. Ovviamente confermiamo premendo y.
Una volta terminata la compilazione, installiamo infine il nostro kernel patchato, all'interno della nostra distro, con quest'ultimo comando: dpkg -i.


La maggior parte dei computer di ultima generazione sono basati su architetture multi core, addirittura multi processore al fine di offrire prestazioni più elevate. Come tutti gli utenti di linux sapranno, la compilazione del kernel è un'operazione molto lunga e pesante per il precessore. Se disponiamo però di più processori o core, possiamo distribuire su di essi i vari task (processi, operazioni). Per fare ciò dobbiamo passare al comando make la direttiva -j seguita dal numero di thread che si vogliono avviare. Una buona distribuzione dei processi consiste nell'assegnare ad ogni core (CPU) due thread. Ad esempio per un'architettura a quattro core (noto anche come quad-core) il comando sarà: make -j 8.


 

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