Creare interfacce di rete virtuali per poter utilizzare indirizzi IP differenti sullo stesso sistema
4 commenti Pubblicato da paul alle 21:38Una funzione molto interessante di GNU/Linux consiste nella possibilità di creare una copia virtuale di alcune periferiche. Per esempio questa funzione può esserci utile per creare una copia virtuale di una scheda di rete in modo da poter utilizzare differenti indirizzi IP sulla stessa macchina senza necessariamente installare una nuova periferica reale. Supponiamo ad esempio di avere la seguente configurazione:
ifconfig eth0 10.168.1.6 netmask 255.255.255.0 upIn questo modo saremo ovviamente in grado di comunicare con tutti i pc appartenenti alla rete 10.168.1.0 ma se volessimo invece accedere ad un'altra rete senza tuttavia perdere la connessione con quella attuale? È appunto in queste situazioni che ci potrà essere utile una periferica virtuale che va installata mediante questo comando:
ifconfig eth0:1 192.168.56.6 netmask 255.255.255.248 upPer verificare l'avvenuta installazione della nostra periferica virtuale è sufficiente eseguire un ping all'host inserito. Esempio:
ping 192.168.56.6
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Contare da terminale il numero di righe presenti in un file di testo
0 commenti Pubblicato da paul alle 20:20Spesso può esserci utile sapere il numero di righe presenti in un file di testo per esempio nel caso in cui volessimo sapere le righe di codice totali scritte per realizzare uno dei nostri progetti. Ci viene quindi in aiuto il comando wc che possiede la seguente sintassi:
wc -l nome_file.txtPer verificare invece quante righe di codice possiede un nostro progetto possiamo per esempio utilizzare la seguente sintassi:
wc -l indirizzo_della_directory/*.php
Quando eseguiamo un comando che, potrebbe generare parecchi errori, possiamo reindirizzare tutto il contenuto dello standard output in un file per evitare di riempire la shell e analizzare in maniera più pratica gli errori generati. Ecco dunque la sintassi del comando:
comando > nome_file 2>&1NOTA: Il simbolo > reindirizza l'output del comando sul file mentre i parametri 2>&1 servono per reindirizzare lo standard error sullo standard output.
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Spesso può esserci utile nascondere un documento di testo che contiene dei dati riservati per tenerlo lontano da occhi indiscreti e quale miglior posto scegliere per nasconderlo se non all'interno di un'immagine?
Steghide è un software a riga di comando che si occupa della Steganografia ossia la tecnica che consente di nascondere messaggi all'interno di altri file senza che il contenuto di quest'ultimi risulti alterato.
Installiamo quindi il programma mediante questo comando:
sudo apt-get install steghideProcediamo ora aprendo una consolle e inserendo quest'altro comando:
steghide embed -ef documento_segreto.txt -cf immagine_di_copertura.jpg -sf immagine.jpgNOTA:
documento_segreto.txt -> è il file di testo che bisogna nascondere
immagine_di_copertura.jpg -> è l'immagine che ospiterà il file di testo da nascondere
immagine.jpg -> è la nuova immagine che verrà creata con all'interno il file di testo
Inseriamo e confermiamo ora una password che ci consentirà in futuro di accedere al documento di testo nascosto nell'immagine. Per estrarre invece il file di testo dall'immagine inseriamo invece il seguente comando:
steghide extract - sf immagine.jpge inseriamo la password scelta in precedenza.
Registrare un'intera sessione della shell su un file di testo grazie ad un semplice comando
0 commenti Pubblicato da paul alle 22:57Esiste un semplice comando, chiamato script, che ci consente di registrare su un file di testo un'intera sessione della shell o una parte di essa. Per iniziare a registrare la sessione ci basterà eseuire il sequente comando:
script sessione.txtCome si può facilmente intuire, la stringa "sessione.txt", è l'argomento del nostro comando e indica che ogni cosa, visibile sulla consolle, verrà registrata in un file di testo chiamato appunto sessione.txt.
Se il file non esiste verrà creato automaticamente. Per fermare la nostra registrazione ci basterà invece premere Ctrl + D. Infine tramite il parametro -a possiamo "appendere", al file creato in precedenza, il contenuto di un'altra sessione senza per forza creare un nuovo documento di testo.
Questo comando, non molto conosciuto, risulta particolarmente utile nel caso si voglia illustrare delle determinate operazioni per ottenere un certo risultato o registrare alcune procedure che portano ad una particolare configurazione.
Individuare l'indirizzo IP associato ad un qualsiasi dominio
1 commenti Pubblicato da paul alle 17:46Tutti i computer connessi in rete sono dotati di uno specifico indirizzo IP formato, in riferimento al protocollo IPv4 (più diffuso al momento rispetto al IPv6), da una stringa composta da quattro serie di tre numeri separati da punti dove ogni serie può variare da 0 a 255. Ad ogni indirizzo IP, grazie al sistema DNS (Domain Name System), è stato associato un relativo nome di dominio. In questo modo possiamo accedere a google con il suo nome di dominio google.it anzichè con il suo indirizzo IP 10.70.35.125. Spesso, nella configurazione di alcuni programmi o servizi, è però utile conoscere l'indirizzo IP di un nome di dominio e, per individuarlo, ci basterà aprire il terminale e inserire il seguente comando host nome_dominio.
Esempio
host google.it
